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Sistemi di Equazioni di Secondo Grado: Teoria e Metodi di Risoluzione

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By Pimath, 17 May, 2026

I sistemi di equazioni di secondo grado sono sistemi in cui almeno una delle equazioni contiene termini quadratici, come \(x^2\), \(y^2\) oppure prodotti tra incognite come \(xy\).

A differenza dei sistemi lineari, questi sistemi descrivono relazioni non lineari tra le variabili e possono quindi avere un numero di soluzioni molto diverso: nessuna soluzione, una sola soluzione oppure più soluzioni reali.

La risoluzione richiede generalmente una combinazione di tecniche algebriche e osservazioni geometriche. In particolare, è fondamentale saper:

  • ricavare una variabile in funzione dell’altra;
  • sostituire correttamente nelle equazioni;
  • risolvere equazioni di secondo grado;
  • utilizzare identità notevoli;
  • interpretare geometricamente il sistema.

Dal punto di vista geometrico, risolvere un sistema significa determinare i punti comuni alle curve rappresentate dalle equazioni del sistema.


Indice

  • Definizione di sistema di secondo grado
  • Interpretazione geometrica
  • Metodo di sostituzione
  • Metodo del confronto
  • Sistemi con circonferenze
  • Sistemi simmetrici
  • Uso delle identità notevoli
  • Numero delle soluzioni
  • Verifica delle soluzioni
  • Errori più comuni

Definizione di sistema di secondo grado

Un sistema è detto di secondo grado quando almeno una delle equazioni che lo compongono contiene termini di grado \(2\).

Alcuni esempi sono:

\[ \begin{cases} y=x^2,\\ y=2x+1, \end{cases} \]

oppure:

\[ \begin{cases} x^2+y^2=25,\\ x+y=7, \end{cases} \]

oppure ancora:

\[ \begin{cases} x^2-y^2=5,\\ xy=6. \end{cases} \]

Le incognite del sistema sono generalmente due, indicate con \(x\) e \(y\), ma il metodo si estende anche a sistemi con più variabili.

Una coppia ordinata \((x,y)\) è soluzione del sistema se verifica contemporaneamente tutte le equazioni.


Interpretazione geometrica

Ogni equazione del sistema rappresenta una curva nel piano cartesiano.

Ad esempio:

  • una equazione lineare rappresenta una retta;
  • una equazione del tipo \(y=ax^2+bx+c\) rappresenta una parabola;
  • una equazione del tipo \(x^2+y^2=r^2\) rappresenta una circonferenza.

Risolvere un sistema equivale quindi a determinare i punti di intersezione tra le curve associate alle equazioni.

Consideriamo ad esempio:

\[ \begin{cases} y=x^2,\\ y=x+2. \end{cases} \]

La prima equazione rappresenta una parabola, mentre la seconda rappresenta una retta.

Le soluzioni del sistema corrispondono ai punti in cui la retta interseca la parabola.

Geometricamente possono verificarsi diversi casi:

  • nessun punto di intersezione;
  • un solo punto di intersezione;
  • due o più punti di intersezione.

Metodo di sostituzione

Il metodo più importante per risolvere un sistema di secondo grado è il metodo di sostituzione.

L’idea consiste nel:

  1. ricavare una variabile da una equazione;
  2. sostituirla nell’altra equazione;
  3. ottenere una equazione in una sola incognita;
  4. risolvere l’equazione ottenuta;
  5. determinare l’altra incognita.

Vediamo un esempio completo.

Risolvere:

\[ \begin{cases} y=x^2,\\ y=x+2. \end{cases} \]

Poiché entrambe le equazioni esprimono \(y\), uguagliamo i secondi membri:

\[ x^2=x+2. \]

Portiamo tutto al primo membro:

\[ x^2-x-2=0. \]

Scomponiamo:

\[ x^2-x-2=(x-2)(x+1). \]

Quindi:

\[ x=2 \qquad \text{oppure} \qquad x=-1. \]

Calcoliamo ora \(y\):

\[ y=x+2. \]

Se \(x=2\), otteniamo:

\[ y=4. \]

Se \(x=-1\), otteniamo:

\[ y=1. \]

Pertanto:

\[ S=\{(-1,1),(2,4)\}. \]


Metodo del confronto

Quando entrambe le equazioni esprimono la stessa variabile, è spesso conveniente utilizzare il metodo del confronto.

Consideriamo:

\[ \begin{cases} y=x^2-1,\\ y=2x+2. \end{cases} \]

Poiché entrambe le espressioni sono uguali a \(y\), possiamo scrivere:

\[ x^2-1=2x+2. \]

Si ottiene così una equazione di secondo grado in una sola incognita.

In pratica, il metodo del confronto è un caso particolare del metodo di sostituzione.


Sistemi con circonferenze

Molti sistemi di secondo grado coinvolgono circonferenze.

L’equazione:

\[ x^2+y^2=r^2 \]

rappresenta una circonferenza di centro nell’origine e raggio \(r\).

Ad esempio:

\[ x^2+y^2=25 \]

rappresenta una circonferenza di raggio \(5\).

Se il sistema contiene anche una retta, come:

\[ \begin{cases} x^2+y^2=25,\\ x+y=7, \end{cases} \]

allora le soluzioni del sistema corrispondono ai punti di intersezione tra la retta e la circonferenza.

Ricavando:

\[ y=7-x \]

e sostituendo nella prima equazione si ottiene:

\[ x^2+(7-x)^2=25. \]

La risoluzione del sistema si riduce quindi alla risoluzione di una equazione di secondo grado.


Sistemi simmetrici

Alcuni sistemi sono detti simmetrici perché contengono espressioni che non cambiano scambiando \(x\) con \(y\).

Ad esempio:

\[ x+y, \qquad xy, \qquad x^2+y^2. \]

Consideriamo il sistema:

\[ \begin{cases} x^2+y^2=5,\\ xy=2. \end{cases} \]

In questi casi è spesso utile utilizzare identità notevoli.


Uso delle identità notevoli

Una identità fondamentale è:

\[ (x+y)^2=x^2+2xy+y^2. \]

Applicandola al sistema precedente otteniamo:

\[ (x+y)^2=5+2\cdot 2=9. \]

Quindi:

\[ x+y=3 \qquad \text{oppure} \qquad x+y=-3. \]

Il sistema viene così trasformato in casi più semplici.

In altri problemi possono essere utili anche:

\[ (x-y)^2=x^2-2xy+y^2, \]

oppure:

\[ x^2-y^2=(x-y)(x+y). \]

Riconoscere queste strutture permette spesso di semplificare notevolmente i calcoli.


Numero delle soluzioni

Un sistema di secondo grado può avere:

  • nessuna soluzione;
  • una sola soluzione;
  • due soluzioni;
  • quattro soluzioni.

Ad esempio:

\[ \begin{cases} x^2+y^2=1,\\ x+y=3 \end{cases} \]

non ammette soluzioni reali.

Infatti, sostituendo si ottiene una equazione di secondo grado con discriminante negativo.

Geometricamente, ciò significa che la retta non interseca la circonferenza.


Verifica delle soluzioni

Nei sistemi di secondo grado è fondamentale verificare sempre le soluzioni trovate.

La verifica consiste nel sostituire ogni coppia ordinata nelle equazioni iniziali del sistema.

Consideriamo ad esempio la coppia:

\[ (3,4) \]

nel sistema:

\[ \begin{cases} x^2+y^2=25,\\ x+y=7. \end{cases} \]

Verifichiamo:

\[ 3^2+4^2=9+16=25, \]

e inoltre:

\[ 3+4=7. \]

La coppia soddisfa entrambe le equazioni e quindi è realmente una soluzione del sistema.


Errori più comuni

Tra gli errori più frequenti nella risoluzione dei sistemi di secondo grado troviamo:

  • errori nei segni durante le sostituzioni;
  • sviluppo scorretto dei quadrati notevoli;
  • dimenticare alcune soluzioni;
  • non verificare le coppie ottenute;
  • errori nella scomposizione dei trinomi.

È quindi importante procedere con ordine, scrivendo tutti i passaggi fondamentali ed evitando trasformazioni eseguite mentalmente.

Nei sistemi di secondo grado, anche un piccolo errore algebrico può compromettere completamente il risultato finale.

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